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Mahā Śiva-rātri

Mahā Śiva-rātri

Il 26 Febbraio 2025 si celebrerà la grande notte di Shiva, chiamata *Mahā Śiva-rātri*. 

Mahā Śiva-rātri significa letteralmente “grande (mahā) notte (rātri) di Śiva“.

Si chiama Mahā – grande perché in realtà c’è un “piccolo” Śiva Rātri ogni mese, ma solo una volta l’anno si verifica il “grande” Śiva Rātri, la grande notte di Śiva, il quattordicesimo giorno lunare (Tithi) che solitamente cade tra Febbraio e Marzo.

É la festa di Śiva più importante.

É anche una celebrazione particolare perché, a differenza della  maggior parte delle feste indiane che si celebrano di giorno, questa ricorrenza si celebra di notte. (Per questo calcoliamo il Tithi dal tramonto e non dall’alba).

Il motivo del festeggiamento “notturno” è la sconfitta delle tenebre, simbolo metaforico dell’ ignoranza, che è senza dubbio la forma di oscurità più cupa. 

Perciò in questa notte vogliamo illuminare, e quindi dileguare, le “tenebre dell’ignoranza” (tamas).

Il grande Śiva veglia su di noi e ci sostiene in questa impresa già nel nome che significa “di buon auspicio” e ci invita a cogliere questo momento di luce attraverso la meditazione.

Ogni festività indiana è ricollegabile a particolari momenti astronomici e naturali ai quali viene riconosciuta una particolare energia dalle qualità rinnovatrici, guaritrici o altro.

Quello che ci si prospetta da stasera a giovedì mattina é un vero e proprio spiraglio di luce, grazie al quale fare una grande crescita interiore che ci farà trovare più pronti di fronte alle sfide della vita.

Questa, nello specifico, è una festa dedicata alla purificazione di corpo e mente dalle tossine, dai veleni dell’esistenza.

Sono veleni l’attaccamento, condizionamenti, traumi, maschere, risentimenti, ma anche il desiderio egoista, la collera, l’avidità, l’arroganza, l’attaccamento e l’invidia.

Śiva, in questo momento in cui l’energia dell’introspezione e dell’evoluzione è molto forte, ci aiuta a rimuovere i nostri “nemici interiori” che ci avvelenano dall’interno.

Perciò, in queste ore, puoi sfruttare questa potente energia evolutiva, facendo qualcosa di importante per la tua crescita personale e spirituale. Oltre alla meditazione, puoi praticare austerità come il digiuno da iniziare la sera di oggi 25 Febbraio (dopo cena) e da concludere dalle 6:30 del 27 Febbraio (prima della colazione).

In questo modo potrai beneficiare appieno di questa energia di purificazione.

Perché proprio Śiva? Śiva é un dio molto amato in India, gli si riconosce la creazione dello yoga, di cui è ritenuto il signore e più grande yogin. Non è un caso infatti che egli padroneggi tutte le forme di yoga. 

Ma possiede anche altri due poteri peculiari ed esclusivi:
– può rimuovere i veleni dal corpo e dalla mente. Śiva è raffigurato spesso cinto da serpenti, dei quali non ha alcuna paura e dal cui veleno mortale è immune. 

La sua gola blu ci ricorda l’episodio della   “zangolatura dell’oceano di latte” (SB Canto 8) che troviamo nei Purāṇa, quando bevette il veleno del serpente usato a mo’ di fune, salvando da morte certa ogni creatura si trovasse in quella direzione.

Questo racconto altro non è che una metafora del processo meditativo. Così come la zangola frulla l’oceano alla ricerca dell’ Amrita, così noi, attraverso la meditazione, “frulliamo” il nostro inconscio estraendone come prima cosa il “veleno”. Allo stesso modo, la meditazione aiuta il praticante a fare una sana “ecologia interiore”.

Se poi riflettiamo sulla natura frequentemente psicologica delle malattie in genere, possiamo comprendere quanto un veleno mentale possa essere potente e meriti un rimedio straordinario come la meditazione per mantenere in salute il corpomente.

Anche la recitazione del mantra aiuta a purificare la mente così come il digiuno purifica il corpo.

Il secondo potere specifico è:

  • la capacità di rimuovere il falso ego. Śiva è in grado di controllare e dirigere Tamas , l’energia cosmica oscura della distruzione, da cui, secondo il sāṃkhya, originano l’io (ahaṃkāra) e l’egoismo (considerato appunto una forma di ignoranza).

L’ego è ciò che ci costringe a legarci al mondo secolare attraverso attaccamenti, ossessioni, traumi, shock, risentimenti, ecc.

Śiva ha il potere di liberarci dalla morsa letale dell’ego, portarcene fuori e farci realizzare la nostra natura eterna. 

Una volta compresa questa natura eterna, Śiva può portarci oltre le zavorre dell’ego, verso Viṣṇu (l’Assoluto) perché Śiva è il più grande vaiṣṇava.

Questa è l’aspirazione più alta di ogni ricercatore della verità.

Riassumendo, alcune pratiche di buon auspicio per celebrare Mahā Śiva Rātri sono:

  • fermarti e meditare;
  • Recitare mantra, sia dedicati a Śiva (om nama śivāya e il Mahamrtyunjaya) che in quanto prasiddha mantra possono essere recitati da tutti, sia dedicati a Visnu, Krsna, Rama, che Śiva apprezzerà perché è il più grande vaisnava.
  • leggere le sue storie dai Purana, ascoltare preghiere che riguardano Śiva.

Insomma è un ottimo momento per l’introspezione e la crescita personale.

Felice Mahā Śiva-rātri!

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